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NEWS :
09/10/2009
- TURISMO: NASCE FEDERTURISMO PIEMONTE
Torino, 7 ott. - Adnkronos/Labitalia) - E' stato siglato un accordo tra la Federturismo Confindustria, rappresentata dal presidente Daniel John Winteler, e la Confindustria Piemonte, rappresentata dalla presidente Mariella Enoc, che segna la nascita della 'Federturismo Piemonte'. Questo accordo conferma il ruolo della Confindustria Piemonte nel settore turismo che, in Piemonte, sta divenendo un elemento chiave per lo sviluppo del territorio. Il trend delle presenze turistiche, in costante crescita dal 2000 ad oggi, sta dimostrando che il turismo, in questo momento di crisi economica e finanziaria, e' e puo' continuare ad essere un elemento di crescita per l'economia piemontese, una 'risorsa anticrisi'.
"Per questo motivo -si legge in una nota congiunta- e' importante che le imprese del settore abbiano una rappresentanza forte: un intervento coordinato della Confindustria Piemonte e della Federturismo Confindustria, oltre a realizzare un'economicita' complessiva nei servizi resi agli associati, puo' portare al rafforzamento della rappresentativita' organizzativa, sia a livello regionale che a livello nazionale.
Federturismo Piemonte costituira' la sede sia per il coordinamento sinergico delle rispettive competenze sia per la formulazione di progetti strategici, in vista anche dei grandi eventi che interesseranno l'Italia ed il Piemonte, fra cui certamente avranno grande rilievo la celebrazione, nel 2011, del 150° anniversario dell'Unita' d'Italia e l'Expo 2015. Il Comitato sara' integrato da un rappresentante di imprese presenti sul territorio piemontese per ognuna delle associazioni di Categoria federate di Federturismo Confindustria, nominato di comune accordo
Da: www.libero-news.it
07/02/2009
- Inaugurata Torino Porta Nuova
Il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Altero Matteoli insieme con il Presidente della Regione Piemonte Mercedes Bresso, il Sindaco di Torino Sergio Chiamparino, il Presidente della Provincia di Torino Antonio Saitta, l'Amministratore Delegato delle Ferrovie dello Stato Mauro Moretti e l'Amministratore Delegato di Grandi Stazioni (Gruppo FS) Fabio Battaggia hanno inaugurato le aree riqualificate del terzo terminal ferroviario più grande d'Italia. Il Cardinale Severino Poletto ha benedetto i rinnovati spazi della stazione.
Presenti anche esponenti del mondo industriale e immobiliare piemontese.
da: www.comune.torino.it
Dopo tre anni di lavoro, Torino Porta Nuova riapre alla città con ambienti e servizi rinnovati ed ampliati, in grado di rappresentare e promuovere un processo di risanamento e di sviluppo dei quartieri e degli spazi urbani circostanti.
La principale stazione di Torino, mai inaugurata, ha vissuto oggi il suo primo simbolico taglio del nastro. La prima parte della stazione venne aperta al pubblico nel dicembre 1864, ma i lavori vennero ultimati nel 1868: in quell'anno Torino non era più Capitale d'Italia e si preferì non procedere all'inaugurazione ufficiale della stazione realizzata da Alessandro Mazzucchetti per celebrare i fasti del Regno.
Sono complessivamente 50mila i metri quardati riqualificati di cui 15mila dedicati ai servizi, allo shopping e al ristoro. Installate, inoltre, 6 scale mobili e 6 tra ascensori e montacarichi. Superfici restaurate per oltre 13mila mq - tra facciate, marmi e contro soffitti - e più di 23mila mq di nuovi pavimenti e rivestimenti, così si presenta il "cuore" della rigenerazione urbana e del complessivo programma di "rinascimento" della stazione e della città, anche in vista del grande appuntamento del 2011 che vede la Città rappresentare l'Italia intera nel 150° anniversario dell'unità del Paese.
I lavori a Torino Porta Nuova proseguiranno per rendere operative, nei prossimi mesi, tutte le strutture commerciali che contribuiranno, insieme al resto delle opere già realizzate, alla valorizzazione della stazione.
Gli interventi, per un valore di 45 milioni di euro, sono stati eseguiti in condizioni uniche: durante i lavori la stazione ha continuato ad essere operativa, garantendo la piena fruibilità agli oltre 190mila passeggeri che ogni giorno la attraversano e ai 400 treni che quotidianamente arrivano e partono dai suoi 20 binari.
07/02/2009
- Torino scommette sul fiume
Nuovi battelli , attracchi e un porto a Italia '61
Torino. E' uno tra i progetti più ambiziosi di «Italia 150», ma è anche quello meno pubblicizzato.
Si tratta del pacchetto di interventi per migliorare la navigabilità del Po, con il rilancio del servizio turistico. Una sfida da 11 milioni - 6 e rotti attesi da Roma, 4 investiti dal sistema locale - vincolata ad un calendario incalzante. «In realtà ne basterebbero 8 - spiega Paolo Verri, direttore del «Comitato Italia 150» -: 4 dalla Regione, 2 dal Comune e 2 dalla Provincia».
Fatta salva l’incognita delle risorse statali, Regione ed enti locali stanno ancora battendo cassa affinché il Governo sblocchi i 54 milioni della seconda tranche, il Comune si è già mosso. L’obiettivo, contenuto nella delibera presentata dagli assessori Alessandro Altamura (Turismo) e Maria Grazia Sestero (Mobilità), è rilanciare il servizio di navigazione lungo i 6 chilometri dell’asta fluviale che costeggia il centro-città e tocca alcuni dei «pezzi forti» nell’ambito delle celebrazioni. Il Po come elemento di attrazione per i torinesi e per i 7 milioni e mezzo di visitatori attesi tra il 2010, anno dell’Ostensione della Sindone, e il 2011, anno delle celebrazioni dell’Unità d’Italia.
Il primo passo è stato presentare alla Regione domanda di finanziamento per i due nuovi «bateaux mouches» che sostituiranno «Valentino» e «Valentina»: battelli entro le 10 tonnellate di stazza, a fondo piatto e con pescaggio ridotto, sulla falsariga di quelli che solcano la Senna, più manovrabili e non vincolati alle condizioni meteo. Costo: un milione (600 mila euro dovrebbero arrivare dalla Regione, 250 mila dal Comune, altri 150 mila da sponsor privati. «Le candidature per accedere ai fondi regionali sono parecchie ma per Torino si tratta di un progetto irrinunciabile», spiega Altamura.
In prospettiva, sarà possibile svolgere il servizio tutto l’anno sull’intera tratta - 3 corse giornaliere da giugno a settembre, da ottobre a maggio nelle domeniche d’inverno, nei festivi e nei week-end di primavera -, con un percorso della durata media di 2 ore e mezza. Il biglietto, valido 24 ore, permetterà di salire e scendere ai vari imbarchi. I battelli saranno noleggiabili tutto l’anno.
L’acquisto dei natanti, sempre gestiti da Gtt, è il primo tassello di un riordino più ambizioso contenuto nello studio di fattibilità preparato dalla Divisione Mobilità diretta dall’ingegner Biagio Burdizzo. Diversi gli interventi: 4 nuovi attracchi a valle di quelli esistenti; uno scivolo per i canoisti sulla traversa Michelotti; la «conca» all’altezza della Gran Madre, pensata per abbattere con un sistema di paratie il salto idraulico che oggi blocca i battelli: persino un porticciolo all'altezza della passerella di Italia 61 nel quale ricoverare le barche quando la piena rende difficoltoso l’attracco in prossimità del ponte di corso Vittorio Emanuele. Di rigore la segnaletica dedicata lungo il fiume, un nuovo marchio e promozione. Opere che resteranno in dote al territorio: risorse permettendo.
Da www.lastampa.it
07/02/2009
- Piemonte Movie- Un anno di cinema sotto la Mole
Tutto il cinema in Piemonte in un festival vetrina della produzione 2008, ma anche un festival giovane che si occupa del presente con uno sguardo al futuro e un occhio attento al passato.
Dieci giorni di festival con oltre 200 proiezioni in programma, numerose anteprime di lungometraggi e documentari, lavori di animazione, concorsi, omaggi, incontri e dibattiti a Torino e fuori Torino.
Organizzato dall’Associazione Piemonte Movie, sotto la direzione artistica di Alessandro Gaido, il festival collabora con Film Commission Torino Piemonte, Museo Nazionale del Cinema e Torino Film Festival, inserendosi a pieno titolo in quel circuito virtuoso regionale, meglio noto come ‘Sistema Cinema Piemontese’, che promuove e valorizza l’immagine della nostra regione come “terra di cinema” e meta privilegiata del cinema d’autore italiano.
Tutti i lavori presentati al festival confluiranno nel Catalogo della manifestazione, una pubblicazione speciale della rivista Mondo Niovo dell’Associazione Museo Nazionale del Cinema che diventa, per l’occasione, l’Annuario del Cinema in Piemonte, un archivio aggiornato, unico nel suo genere, di ciò che si produce nella nostra regione ma anche un accurato lavoro di memorialistica per le future generazioni.
Il programma di Piemonte Movie 2009 si articola in 5 sezioni :
· SPAZIO PIEMONTE
Concorso cortometraggi realizzati in Piemonte nel 2008 e da registi residenti in regione, è il cuore della manifestazione e l’Oscar del cortometraggio piemontese.
Erede di Anteprima Spazio Torino del Torino Film Festival, la seconda edizione del concorso vede la partecipazione di numerosi giovani filmakers con un totale di oltre 70 corti. Numerosi i premi in palio, tra cui il premio del pubblico e quello per il miglior cortometraggio di animazione.
· PANORAMICA FILM
Rassegna dei lungometraggi realizzati in Piemonte nel 2008, ripropone film di successo come I demoni di San Pietroburgo di Giuliano Montaldo, Il Divo di Paolo Sorrentino, La Rabbia di Louis Nero e Nessuna qualità agli eroi di Paolo Franchi.
· PANORAMICA DOC
Rassegna di documentari realizzati in Piemonte nel 2008 che Piemonte Movie organizza in stretta collaborazione con Film Commission Torino Piemonte. La sezione comprende oltre 50 lavori e un’importante novità : la presentazione di 9 anteprime di documentari realizzati con il sostegno del Doc Film Fund, progetto finanziato dalla Regione Piemonte e gestito da Film Commission Torino Piemonte per incentivare lo sviluppo dell’industria del documentario. Medusa, storie di uomini sul fondo, documentario storico del regista e sceneggiatore piemontese Fredo Valla, finanziato dal Doc Film Fund, aprirà il festival nella serata inaugurale del 4 marzo presso il Cinema Massimo di Torino.
· AREA 31
Spazio dedicato al Centro di produzione Rai di Torino per valorizzare le storiche e le nuove produzioni realizzate negli studi torinesi. Una vetrina sul passato e sul presente della produzione Rai con un focus sulla trasmissione della stagione 88-89 La Tv delle ragazze, ideata da Valentina Amurri, Serena Dandini e Linda Brunetta e diventata trampolino di lancio per attrici comiche di successo come Angela Finocchiaro, Maria Amelia Monti, Francesca Reggiani e Cinzia Leone, ospite del festival.
· TERRE DI CINEMA
Finestra sui lavori premiati ai festival piemontesi nel corso del 2008, la sezione nasce per valorizzare le kermesse che animano la nostra regione e costituiscono uno dei punti di forza del “sistema cinema piemontese”. A questa sezione si collegherà il convegno su “Cinema e turismo in Piemonte” che l’Associazione Piemonte Movie organizzerà in collaborazione con Film Commission Piemonte nella prossima primavera.
Parallelamente alle sezioni, Piemonte Movie affronterà il tema del lavoro in fabbrica, sul quale si è particolarmente concentrato il cinema piemontese nel 2008 dopo la tragedia della Thyssenkrupp. A dimostrazione che il mondo del lavoro continua ad essere nel dna di Torino e del territorio regionale, nel focus Razza Operaia Piemonte Movie presenta sei documentari su questo tema : Torino-Terni. Un viaggio nell’acciaio di Massimiliano Quirico, Thyssenkrupp Blues di Pietro Balla e Monica Repetto, Operai di Pietro Balla e Monica Repetto, La fabbrica dei tedeschi di Mimmo Calopresti, Morire di lavoro di Daniele Segre e La classe operaia va all’inferno di Simona Ercolani.
Nel calendario del festival si inseriscono anche importanti omaggi dedicati a filoni tematici e a personalità che hanno contribuito, ieri e oggi, alla crescita e alla visibilità del Piemonte come “terra di cinema” :
· Un Omaggio al Poliziottesco con una retrospettiva di film realizzati a Torino negli anni 70/80. Polizziottesco, dalla definizione dispregiativa data dalla critica dell’epoca al poliziesco all’italiana, poi divenuta un affettuoso nomignolo utilizzato dagli appassionati di questo filone. Tra i film proposti : Un uomo, una città (1974) di Romolo Guerrieri con ospite uno degli interpreti del film, il cantautore piemontese Gipo Farassino, Quelli della calibro 38 (1976) di Massimo Della Mano, Torino violenta (1977) e Toni, l’altra faccia della Torino violenta (1980) entrambi di Carlo Ausino che sarà ospite del festival e Calibro 70 (2008) un omaggio al genere, realizzato dal giovane filmaker torinese Alessandro Rota, che vede tra gli interpreti attori di quella stagione Carlo Ausino e il caratterista Renzo Ozzano.
· Un omaggio al regista torinese Corrado Farina, uno dei più interessanti cineasti italiani, nonostante abbia diretto solo due lungometraggi. Per festeggiare il settantesimo compleanno del regista, Piemonte Movie propone al pubblico non solo i suoi film Hanno cambiato faccia (1971) e Baba Yaga (1973), ma anche una selezione di pubblicità, film a passo ridotto, documentari, servizi TV, film aziendali, istituzionali e di montaggio e i suoi romanzi, tutti campi nei quali Farina ha lasciato un’impronta profonda.
· Un omaggio all’artista piemontese Ugo Nespolo che nel 2008 ha esposto all’interno del Museo Nazionale del Cinema una serie di fotogrammi e opere sul suo cinema e sul cinema d’avanguardia che egli ama. Nell’ideale prosecuzione di questa iniziativa, Piemonte Movie presenta alcuni film realizzati nel 2007 e nel 2008 da Nespolo, ospite dell’evento.
Nella serata, si potranno anche vedere in anteprima le immagini del documentario in lavorazione sulla “multidisciplinarietà nell’arte di Nespolo”, realizzato da giovani autori piemontesi.
· Un omaggio dedicato al rapporto tra Giovanni Arpino, straordinario scrittore e giornalista piemontese d’adozione, e il grande regista Dino Risi, che nel 1941 iniziò il suo cammino nel cinema proprio in Piemonte insieme ad Alberto Lattuada, come aiuto di Mario Soldati. Saranno proiettati i film di Dino Risi Profumo di donna (1974) e Anima persa (1977), liberamente tratti da due romanzi di Giovanni Arpino.
· Un omaggio a Serge Bertino, divulgatore nell’ambito delle scienze naturali, documentarista, scrittore e sceneggiatore, nato a Torino e vissuto tra la Francia e le valli cuneesi. Verrà allestita una mostra fotografica della sua attività a cura della moglie Andrée Bertino e dell’allievo Fredo Valla, accompagnata dalla proiezione di alcuni documentari realizzati da Bertino per la Rai.
I luoghi del festival : Cinema Massimo, Cinema Empire, Cinema Centrale, Cineporto, Circolo dei lettori e altri spazi a Torino e a Moncalieri.
Il festival è realizzato con il sostegno di Regione Piemonte, Città di Moncalieri, Fondazione CRT e con il patrocinio della Città di Torino.
Direzione artistica : Alessandro Gaido
Organizzazione : Associazione Piemonte Movie
Comitato scientifico : Stefano della Casa, Franco Prono, Sergio Ariotti, Chiara Andruetto e Massimo Scaglione
Collaborazioni : Museo Nazionale del Cinema, Film Commission Torino Piemonte, Torino Film Festival e Associazione Museo Nazionale del Cinema.
INFO Associazione Piemonte Movie – via Real Collegio 6, 10024 Moncalieri (To)
Sede Festival – via Montebello 15/D, 10124, Torino
Tel. 011 6992614 – 347 2414317
mail
sito Piemonte Movie
tratto da wwww.close-up.it
06/02/2009
- Enogastronomia
Tutto ha un sapore ed un profumo, in Piemonte. Di bosco e d'autunno, con gli aromi di funghi e tartufi. Di formaggi d'alpeggio, tome e caprini, ed erbe di alta montagna trasformate in liquori aromatici; di saporiti salami e insaccati e di vini pregiati: Barolo, Barbera, Moscato...
Vere eccellenze, quelle offerte dal territorio, ingredienti di una cucina che sa essere sobria e robusta ma anche nobile e delicata.
01/02/2009
- Riapre il Teatro Carignano
I lavori di restauro del Teatro Carignano, la storica sede della Fondazione del Teatro Stabile di Torino, si avviano alla conclusione, procedendo a ritmo serrato.
Grazie al significativo intervento della Città di Torino, il Teatro Stabile rialzerà, il 2 febbraio 2009, il sipario del Carignano restituendolo ai cittadini dopo un anno e mezzo di lavori che miglioreranno il livello di servizio e di comfort per gli utenti e restituiranno al Teatro il suo splendore originale.
Oltre al prezioso lavoro della Commissione Paritetica, dei progettisti e delle imprese costruttrici, un determinante impegno, sia professionale sia finanziario, è stato messo in atto da molteplici soggetti, che hanno contribuito alla realizzazione del piano di restauro: la Regione Piemonte, la Fondazione CRT, la Compagnia di San Paolo, la Consulta per la Valorizzazione dei Beni Artistici e Culturali di Torino, gli sponsor privati - Antica Fabbrica Passamanerie Massia Vittorio di Torino, Società Decima Italia di Padova, Società Holzbau S.p.a. di Bressanone, Azienda AMG S.r.l. di Alba, PBA S.p.a. di Tezze sul Brenta, Marzero S.a.s. di Corneliano d’Alba, Cafasso S.n.c. di Castelnuovo Don Bosco, International Inner Wheel di Torino - e i privati cittadini che hanno aderito alla sottoscrizione pubblica “Adotta il tuo teatro”, un’originale forma di collaborazione che ha offerto e offre alla cittadinanza la possibilità di un nuovo modello di partecipazione e di protagonismo per il bene e la tutela del Carignano.
Ad inaugurare la sala restaurata del gioiello barocco cittadino sarà Zio Vanja di Anton Cechov, per la regia di Gabriele Vacis, che debutterà in prima nazionale lunedì 2 febbraio 2009, alle ore 20.00.
Lo spettacolo, con l’adattamento originale dello stesso Vacis e di Federico Perrone, è interpretato da Eugenio Allegri (Zio Vanja), Laura Curino (Balia), Paolo Devecchi (Iljà Telèghin), Michele Di Mauro (Michaíl Àstrov), Lucilla Giagnoni (Elèna Andrèevna), Davide Gozzi (Efim), Alessandro Marchetti (Aleksàndr Serebrjakòv), Laura Panti (Maria Vasílievna), Francesca Porrini (Sonja Aleksàndrovna).
Composizione scene, costumi, luci e scenofonia di Roberto Tarasco. Studi per la scenografia Lucio Diana. Registi assistenti Marco Ivaldi, Federico Perrone, assistente alle luci Alessandro Bigatti, assistente scene/costumi Lucia Giorgio, video Lorenzo Barello, suono Fabio Vignaroli.
Zio Vanja, coprodotto dalla Fondazione del Teatro Stabile di Torino e dalla Fondazione Teatro Regionale Alessandrino, è inserito nella Stagione in Abbonamento del Teatro Stabile di Torino e sarà replicato al Teatro Carignano fino a domenica 15 febbraio.
http://www.teatrostabiletorino.it/
01/02/2009
- Il Cineporto a Torino
L´elegia risorgimentale Noi credevamo di Mario Martone, La solitudine dei numeri primi che Paolo Giordano ha sceneggiato a quattro mani con il regista Saverio Costanzo, il controverso film di Renato De Maria su Prima Linea, il docu-thriller di Antonello Grimaldi sul mostro di Firenze per Fox Crime. Questi i set in arrivo nelle prossime settimane sotto la Mole. Il cinema a Torino è vivo e sta bene. Ma allora sarà vero l´adagio un po´ sacrilego che la crisi gli giova? Parrebbe di sì.
«Aderiamo alla manifestazione del 14 febbraio contro i tagli alla cultura; ma noi non produciamo cultura, produciamo occupazione - dice il presidente di FilmCommission Steve Della Casa, che chiude il 2008 con 43 produzioni sul territorio, quasi 10mila impiegati tra tecnici, attori e comparse, e oltre 25 milioni di euro investiti in Piemonte. «Il Cineporto in questi giorni funziona a pieno regime - aggiunge - speriamo di mantenere questo ritmo per i prossimi sei mesi. L´industria sotto la Mole è un comparto che segna numeri importanti e non chiede aiuti di stato».
In questi otto anni, FilmCommission ha realizzato una rete di professionalità e servizi - macchinisti, sarte, scenografi, costumisti, autisti, runner (autisti/trovarobe), addetti al catering, alla sicurezza e ai casting - che creano, con gli hotel e le location, un indotto sul quale conta l´economia regionale. Una macchina organizzativa, insomma, che facilita il lavoro delle produzioni offrendo logistica e manodopera locale, favorendo opportunità di occupazione. L´obiettivo è stato raggiunto nel 2008.
Molte produzioni, a cominciare dalla Indigo Film di Nicola Giuliano - produttore del Divo di Sorrentino - si sono completamente affidate a troupe tecniche torinesi. «È la prova - conferma Della Casa - che abbiamo coltivato delle professionalità». Venire a girare a Torino è comodo e costa poco. «Offriamo facilitazioni che altrove non sono scontate», spiega il direttore di Fc, Davide Bracco, che ieri ha riunito al Cineporto i lavoratori «invisibili» del cinema: quelli che montano i «dolly», danno da mangiare alle troupe, fanno posteggiare i Tir nelle isole pedonali, mettono a disposizione di registi e scenografi ville, palazzi, appartamenti o casali. Lavoratori autonomi, precari per natura, senza i quali non si farebbero i film. Carlo Frattini fa un lavoro da Vacanze romane, scarrozza le attrici: «In dieci anni di esperienza come autista ho imparato la discrezione, a stare al mio posto».
Davide Marcone è elettricista: «Dobbiamo realizzare tutti i desideri del direttore della fotografia. Ho iniziato con le soap opera, Centovetrine e Vivere, una catena di montaggio dove impari la velocità di esecuzione». Tutto deve funzionare, per far funzionare il set. Telavin Plaku garantisce alle produzioni parcheggi e sicurezza. Luca Ferrero Merlin offre (anzi affitta) una villa d´epoca alla Crocetta, Andrea Scaglione mette a disposizione una macchina da presa in alta definizione. «Noi portiamo cestini sul set - spiega Gina Allegretti del catering "Vassoio volante" - Il cinema copre circa il 15 per cento del nostro fatturato». Ed è invece del 40 per cento la percentuale che il Residence Cristina - dove ha alloggiato la troupe e sono state girate alcune scene della fiction tv Il bene e il male - incassa dalle produzioni. «Dopo il cono d´ombra del post-Olimpiadi - racconta Matteo Dell´Amico - Un rilancio attraverso il cine-turismo».
La Unistudio di Silvio Pederzoli ha preso casa al Cineporto sull´onda di un incremento di business che in queste giornate di crisi fa gridare al miracolo. «In due anni abbiamo raddoppiato il fatturato (4 milioni di euro nel 2008, ndr) - dice Mario Mondin - ed esteso l´attività creando un consorzio con i produttori esecutivi Fargo Film e Barbablù». Secondo il segretario dell´Agis Roberto Morano, sono circa 150 le aziende che operano nel settore audiovisivo. «Bisogna attirare altri investimenti, coinvolgere altre società» - ha sollecitato ieri il vicesindaco Tom Dealessandri. Il prossimo 9 febbraio al Festival di Berlino, FilmCommission presenterà ufficialmente il Fip, Film Investment Piedmont, il fondo da 12 milioni di euro per la produzione internazionale di lungometraggi, stanziati dalla Regione e dalla americana Endgame. Buone notizie anche dal Virtual & Reality Multimediapark: «Siamo finalmente in pareggio - rassicura il presidente Sergio Toffetti - Nel giro di un paio di mesi il Parco sarà in grado di lavorare per il cinema a pieno ritmo».
(31 gennaio 2009)
da : www.repubblica.it
01/02/2009
- TURISMO CONGRESSUALE: A TORINO LA II EDIZIONE DI EMEC
Si terrà a Torino, dall’1 al 3 marzo 2009, la seconda edizione di EMEC, la European Meetings & Events Conference, che raduna, a cadenza annuale, i soci di MPI, Meeting Professionals International, realtà associativa di prim’ordine nel panorama dell’industria internazionale degli eventi.
EMEC porterà a Torino 700-800 professionisti della meeting industry, accolti da un Comitato d’onore, che, unitamente alle più alte cariche delle istituzioni piemontesi, Adolfo Parodi, presidente Federcongressi (la federazione delle associazioni italiane di categoria) e Sergio Moscati, presidente di MPI Italia Chapter, comprenderà anche altri importanti nomi del panorama nazionale come il presidente nazionale di Federalberghi Bernabò Bocca e il presidente dell’ENIT Matteo Marzotto, il quale curerà inoltre una sessione dal titolo “The Best of Made in Italy”.
L’evento prevede un ricco programma formativo, con quaranta sessioni dedicate ciascuna a uno specifico aspetto strategico della meeting industry, tutte a cura di grandi esperti internazionali del comparto.
Le sessioni plenarie e formative si terranno presso il Centro Congressi Lingotto, mentre per gli eventi sociali sono state scelte prestigiose venue della città: la Cerimonia di apertura e il party “get together” della prima serata si terranno al Palavela; la seconda serata - prettamente dedicata al networking - si terrà presso il Circolo Esperia, sulle rive del Po; e infine, la cena di gala di martedì 3 marzo avrà luogo presso la Reggia di Venaria Reale, con menù a cura delle Stelle del Piemonte, i top chef piemontesi stellati Michelin.
da www.turismoefinanza.it
01/02/2009
- ACCADE A TORINO
Il Nuovo Museo di Arte Orientali - E’ stato aperto al pubblico il 5 dicembre 2008 il nuovo Museo di Arte Orientali, subito chiamato Mao, che offre una magnifica opportunità di ammirare rarità provenienti da scavi archeologici nell’area himalyana, dall’Iraq e dalla provincia cinese dell’Honan.
Nel centralissimo Palazzo Mazzonis, edificio situato all’incrocio delle vie S. Domenico e S. Agostino, un gran numero di opere dedicate all’arte e alla cultura dei paesi del vicino, medio ed estremo oriente. Cinque le aree culturali in cui sono state suddivise: Asia Meridionale, Cina, Regione Himalayana, Paesi Islamici e Giappone.
Con l’apertura del Museo d’Arte Orientale la città ribadisce l’antica tradizione nell’ambito degli studi e delle ricerche sulle culture orientali, nonché il suo impegno per il dialogo multietnico e l’integrazione.
Il Museo, promosso dal Comune di Torino in collaborazione con la Regione Piemonte e realizzato dalla Fondazione Torino Musei grazie al contributo della Compagnia di San Paolo, presenta l’Oriente nella sua pluralità di ambiti geografici e di tradizioni culturali e artistiche.
Ricco ed importante il suo patrimonio: 1.500 bellissime opere che raccontano la tradizione artistica di dinastie millenarie, provenienti da diversi paesi dell’Asia (dall’India al Giappone, dall’Afghanistan al Tibet) con alcuni pezzi di assoluta eccellenza, pongono a pieno titolo il Mao a fianco delle principali istituzioni europee dedicate allo stesso ambito d’interesse.
Info: tel. 011-4436927
da La Gazzetta Web
13/12/2006
- SPECIALE EVENTI / FIERA LIBRO 2007, GIA' 15 ADESIONI IN PIU'
ANSA) - TORINO, 13 DIC - I Confini. Sara' questo il tema della prossima edizione della Fiera del Libro di Torino che si terra' dal 10 al 14 maggio 2007 al Lingotto di Torino e che e' stata presentata oggi.
Un' edizione che festeggera' i 20 anni di una manifestazione che non solo ha raggiunto l' eta' matura, ma che e' diventata uno dei fiori all' occhiello del nuovo profilo di Torino come citta' di cultura nonche' una meta ambita per editori, autori, bookmaker, lettori, anche stranieri.
Un' edizione che segue quella del 2006 che ha visto in 5 giorni 300.000 spettatori paganti, una cifra ragguardevole non solo per una fiera di libri, ma per una fiera qualsiasi.
Il paese ospite di quest' anno sara' la Lituania, assai emergente in materia di cultura e spettacolo, si pensi solo ai grandi jazzisti lituani oggi richiesti ovunque, al nuovo teatro lituano (registi come Eimuntas Nekrosius e Oskar Korsunovas sono di casa in tutta Europa, Korsunovas inaugurera' il 12 dicembre al Regio di Torino il ''Flauto magico' di Mozart rivisitato nel testo da Alessandro Baricco).
Anche quest' anno, ci sara' 'Lingua Madre'', giunta alla terza edizione, un raccoglitore interessante e amato dal pubblico, di autori, scrittori ma anche cantanti, musicisti provenienti da ogni angolo del pianeta, sulla falsa riga di ''Terra Madre'' di Slow Food. Verra' poi ulteriormente rafforzato l' International Book Forum, per lo scambio dei diritti librari (verra' realizzato in una nuova elegante tensostruttura cosi' che il Padiglione 5 sara' interamente dedicato ai ragazzi). Infine oggi e' stato annunciata, per la serata inaugurale del 9 maggio, una sorta di notte bianca al Palaisozaki, con readings, concerti, incontri, un po' come accadde quest' anno per la grande inaugurazione di Torino Capitale del Libro con Roma. Un' edizione,infine, che nasce sotto la buona stella di 15 nuovi editori che gia' hanno bussato alla porta, ma che presenta un prepotente problema di spazi nonche' di budget.
I soldi, piu' o meno sempre gli stessi, ci sono e gli enti locali, insieme agli altri soci della Fondazione come la Compagnia San Paolo e la Fondazione Crt, non fanno certo mancare la loro adesione, ma il segretario Rolando Picchioni ha detto che per far fronte al numero in aumento di editori nonche' di pubblico, sono ormai necessari spazi piu' ampi e quindi soldi per pagarli.
Cosi' Picchioni e il sindaco di Torino Sergio Chiamparino, oggi all' unisono hanno sottolineato come sia importante per la citta' che altri nuovi soggetti si mettano in gioco per la Fiera come per gli altri grandi eventi culturali. Dal canto suo Chiamparino ha rilanciato il suo progetto di un Fondo per i grandi eventi culturali non senza una punta di pessimismo: ''quando ho fatto questo discorso nei giorni scorsi a imprenditori e industriali di Torino ho trovato consenso, ma nessuno si e' messo le mani in tasca, forse e' necessario un po' di coraggio e di consapevolezza che una citta' ricca di eventi culturali, bella e divertente, aiuta la commercializzazione ad ogni livello''. Tornando al tema di quest' anno, sicuramente molto attuale, il direttore della Fiera, Ernesto Ferrero ha detto: ''I confini di cui parliamo sono il senso di frontiera della nostra societa', sono la volonta' di mettere a confronto due poli, di far incontrare le culture, le persone, le religioni, le politiche, le letterature, le poesie.
Cercare di passare i confini - ha aggiunto - vuol dire ricordare i 'muri' che sono caduti, ma anche quelli che stanno nascendo, vuole dire capire se davvero e' cosi' in crisi il modello dello Stato-nazione''. Il tema dei confini verra' declinato in alcuni grandi filoni, il primo dei quali dedicato agli aspetti storici, politici, sociali e centrato sul confronto tra due citta' di confine come Triste, porto della Mitteleuropa e Istanbul, ponte tra Occidente e Oriente. Ma si parlera' anche dei confini interni, del difficile rapporto tra centro e periferie in grandi citta' come Londra, Parigi e Napoli. Quindi si parlera' di confini ''etici'', del senso antropologico del ''non luogo'' ovvero di quei posti di confine tra i mondi di oggi in cui uno si sente un po' spaesato e decontestualizzato, di confini tra micro e macro cosmo, delle frontiere della liberta' nella Rete, nella politica, nella religione. BEC
13/12/2006 01:01